Per i pochi che non lo sapessero, l'iPod è lo stereo personale da passeggio, digitale, arrivato alla sesta generazione dopo essere entrato in produzione nel 2001. Quest'anno ha toccato il tetto dei 110 milioni di esemplari venduti nel mondo. E come tutti i gadget aveva bisogno di essere ritoccato, reso ancora più moderno e indispensabile, per convincere chi non lo ha a comprarlo e chi lo ha già a sostituirlo.
Jobs ha tirato fuori modelli con nuovi colori naturalmente; poi un iPod Nano ancora più sottile, come una carta di credito, ma con uno schermo più largo e luminoso e dotato di giochi ad alta definizione. Ancora, ha annunciato che ha deciso di dare un nome all'iPod originale, battezzandolo Classic e fornendolo di una memoria da 30 ore di musica e 5 di video e tagliando il prezzo.
E infine «la meraviglia incredibile»: l'iPod Touch fornito dello stesso schermo, governabile con il tocco di un dito, del telefonino iPhone che sta conquistando il mercato Usa (e ora sbarcherà anche da noi). Non solo stereo da taschino, ma anche dotato di antenna incorporata wi-fi, con programma di navigazione Safari, motori di ricerca Google e Yahoo e promessa di connessione semplicissima con YouTube, il sito di video. Oltre ai brani musicali che si possono ascoltare e acquistare su iTunes, mentre si è in movimento si potranno anche scaricare le email. Una sorta di computer musicale questo nuovo iPod Touch.
D'altra parte la grande battaglia tra Apple, Sony, Nokia, si sta spostando proprio nel campo del prodotto ibrido: così
la Nokia vuole produrre telefonini che la lancino come società internet e a quanto si dice G
oogle sta per sbarcare dalla rete nella telefonia con un G-phone. «La gente vuole sempre di più, vuole l'esperienza completa», ha detto qualche giorno fa Olli-Pekka Kallalsvuo, boss della Nokia. E la gara tra questi giganti del gadget per «l'esperienza completa » si sta spostando anche nel campo delle automobili: Jobs discute con la Volkswagen un'alleanza per equipaggiare una iCar con un sistema integrato di iPod e iPhone. Microsoft ha già fornito alla Ford la tecnologia che permette ai guidatori, usando o il riconoscimento vocale o i comandi secondari del volante, di ascoltare i propri riproduttori di musica digitale e di sentire i messaggi arrivati al proprio telefono cellulare letti a voce alta.
Steve Jobs ha spiegato che i nuovi iPod della sesta generazione saranno in vendita praticamente da subito, le navi con i portacontainer sono già partite per l'Europa. I prezzi del prodotto di punta, il Touch, negli Stati Uniti non supereranno i 399 dollari, ma da noi potrebbero essere rialzati per effetto dell'euro forte. Il successo è comunque annunciato: basta pensare che da quando la settimana scorsa erano state fatte filtrare le voci della megapresentazione, il valore delle azioni Apple era salito di alcuni punti, trainando anche il recupero della borsa di Wall Street. Le vendite di iPod rappresentano il 29 per cento dei profitti della Apple, che lo scorso quadrimestre sono arrivati a 5.4 miliardi di dollari.
Un movimento di denaro davvero «incredibile» per passatempi come scaricare una nuova suoneria per il proprio cellulare iPhone. Anche a questo ha pensato Jobs: con il programma iTunes che ha immagazzinato sei milioni di canzoni, si potrà mixare da soli il ringtone per il telefonino, accorciando l'originale, accelerando l'esecuzione, alzando il volume e infine accoppiando l'opera al nome di chi chiama. Il giochino costerà meno di due dollari.